La zona

Altopiano di Pinè - Trentino Alto Adige

L'altopiano di Piné dista circa 22 km dal capoluogo Trento. È suddiviso in 2 comuni: Baselga di Piné e Bedollo. Fa parte di due distinti bacini imbriferi, del Fersina (rio Silla, rio Negro) e dell'Avisio (rio Regnana e rio Brusago).

Posto al di sopra dei 900 m s.l.m., l'altopiano (da certi anche chiamato Valle di Piné) è inciso da nordest a sudovest tra montagne di rocce vulcaniche effusive: sono le estreme propaggini a sudovest della catena del Lagorai.

L’Altopiano di Piné si fa ricordare per la bellezza dei suoi suggestivi laghi, ideali per camminate estive e per una sosta al sole, per la vivacità del suo abitato principale, il paese di Baselga, e per la possibilità di assaporare la storia, la cultura e la spiritualità locali attraverso itinerari che toccano borghi antichi, chiese e Santuari (il Santuario di Montagnaga di Piné è noto e venerato a livello nazionale e internazionale). Per i più sportivi poi non c’è che l’imbarazzo della scelta: sede notoria dei campionati mondiali di pattinaggio, Baselga di Piné vanta una delle principali piste da ghiaccio italiane, ed offre la possibilità di praticare, tra gli altri, tiro con l’arco, equitazione, mountain bike e nordic walking oltre che di compiere impegnative passeggiate in vetta o di scoprire i più rilassanti sentieri tra le malghe alpine.

Image description
Image description
Image description
Image description
Descrizione immagine
Descrizione immagine
Image description
Image description
Image description
Image description

Colline e terrazzamenti fanno invece da sfondo ai numerosi abitati della Valle di Cembra, i cui tipici terrazzamenti sono noti per i pregiati vini che producono. Chi visita questa valle, attraversata da un itinerario enogastronomico unico nel suo genere, non si potrà perdere la visita ad un vera e propria perla naturalistica: le piramidi di Segonzano, pinnacoli di terra alti decine di metri, alcuni dei quali sovrastati da un grande masso, prodotti dall’erosione secolare dei fianchi delle montagne. Qui natura ed enogastronomia si fondono con cultura, spiritualità e tradizioni: il Santuario della Madonna dell’Aiuto, l’Ecomuseo dell’Argentario, il Roccolo del Sauch ci danno un’immagine della molteplicità delle esperienze che possiamo vivere in questo contesto variegato..

Il territorio dell’Altopiano di Piné e della Valle di Cembra è costellato di ben sei specchi d’acqua, tutti balneabili, incastonati in una vegetazione rigogliosa: i laghi di Serraia, Piazze, Buse sull’Altopiano di Piné e Santa Colomba, Lases e Santo in Valle di Cembra, sono l’ideale per una pausa la sole, per chi ama la pesca, per gli appassionati di windsurf e vela. Passeggiate panoramiche e ben segnalate permettono di scoprire questi laghi a piedi, in mountain bike, o a cavallo, per godere a pieno dei colori e dei riflessi che i monti disegnano sulla loro superficie.
Questi laghi dagli intesi colori e dai riflessi magici ti aspettano per ritrovare il contatto con la natura e con l’aria fresca del territorio.